Sento spesso richiamare il celebre brano del Vangelo di Matteo sul Giudizio (avevo fame ecc.) in toni quasi di giustificazione, per dire: “vedete che non è sul rispetto delle regole che saremo giudicati” e molti sottointendono: “ah allora quello che faccio va bene”.

Ma vedete, un uomo con una coscienza non dovrebbe sentirsi sollevato da un brano del genere, bensì terrorizzato: tu che non riesci a non rubare, credi di riuscire a privarti di qualcosa per il fratello che ha fame? E tu che non riesci a trattenerti dall’usurpare i corpi di donne sconosciute che trovi su internet, credi di avere la forza d’animo per coprire gli ignudi? E tu che non trovi il tempo per andare alla messa (e non lo usi per la caritá, ma per farti i fatti tuoi), credi di trovarlo per visitare malati o carcerati?

È vero che il Giudizio va molto oltre la Legge, ma questo non ci facilita le cose. Ce le complica all’inverosimile.