Qualche tempo fa la Nuova Bussola Quotidiana parlava di Alfie paragonandolo a Gesù. In questo articolo vorrei approfondire la figura di Thomas Evans. Dopo l’intervento di Chiara Paolini in difesa di Alfie Evans e della sua famiglia (che continuiamo caldamente a raccomandare per tappezzarne i social) ho constatato come veramente Thomas ricordi San Giuseppe. Chiara affermava con grande naturalezza e a ragion veduta che quando Tom aveva provato a portare via il proprio bambino dall’Ospedale, ciò le aveva rievocato alla mente l’episodio del Vangelo in cui un angelo si presenta a San Giuseppe e lo avverte di rifugiarsi in Egitto perché Erode stava cercando il piccolo per ucciderlo.

È veramente significativo che in una società dove la figura del padre viene continuamente attaccata da diverse ideologie, da quella femminista fino ad arrivare al Gender, si erga questa figura di un padre disposto a tutto pur di salvare la vita di suo figlio. Io per primo, pur essendo praticamente un suo coetaneo sono spaesato perché vorrei avere la sua forza, la sua tenacia, la sua grinta pur in una situazione di tremenda sofferenza come quella che stanno passando lui, Kate e Alfie. Questo ragazzo sbuca dal nulla in un contesto ormai divenuto tremendamente ostile alla famiglia e ci ricorda nuovamente cosa vuol dire essere padri: il padre è colui che difende la moglie e i figli, non nascondo di averlo sempre pensato, fin da piccolo. Stereotipo? O semplicissima verità oggi taciuta e apparentemente dimenticata?

San Giuseppe è un santo che spesso viene posto in secondo piano rispetto ad altri santi e alla luce radiosa della Regina del Cielo e della Terra e Madre di Cristo. Eppure la sua figura è stata determinante, fondamentale, affinché il piccolo Gesù bambino sopravvivesse ad una situazione così avversa come poteva essere quella dell’epoca. È San Giuseppe che pur avendo accanto a sé una donna che portava in grembo un figlio non suo, trovò la forza di prenderla ugualmente in sposa, affidandosi unicamente a Dio, e di affrontare persino grandi re allo scopo di proteggere la propria famiglia. Quanti di noi avrebbero detto quel “sì” che infondo non può essere ritenuto secondario rispetto a quello della Madonna? Tutti quanti, nel nostro cuore, come fosse un richiamo di una struttura primordiale, desideriamo un padre che ci protegga anche a costo della vita, una persona pronta a sacrificarsi per amor nostro.

Ecco, Alfie e Kate non potevano desiderare padre migliore di Thomas, un ragazzo che trova la sua forza in Dio, come testimoniato da lui stesso e riportatoci da Benedetta Frigerio, disposto a sfidare un intero sistema pienamente affogato nell’ideologia mortifera che non placa mai la propria sete di sangue. Questa famiglia ci costringe, volenti o nolenti, a fare i conti con noi stessi, con i nostri limiti ma anche con la Verità. Spesso abbiamo paura di esporci, pensiamo di combattere contro un sistema infinitamente più potente di noi e magari da un punto di vista economico è anche così. Ma noi abbiamo una forza interiore in grado di incendiare l’universo intero, una forza testimoniata dalle parole di Tom stesso negli ultimi secondi del video sottostante:

«Vogliamo che sappiano che non possono distruggerci, non ci arrenderemo mai. Alfie, la sua famiglia e tutti i nostri sostenitori sono più forti che mai, non ti molleremo mai Alfie».

Non ci si sacrifica se non per quell’amore vero che va decisamente oltre il sentimento. Non si è pronti a rinunciare alla propria vita se non si è certi che ce n’è un’altra, la vita eterna. Thomas sta spendendo i suoi soldi, il suo tempo, le sue energie e sta trascinando una marea di persone sui social e nel mondo, perché? Perché è mosso dall’incrollabile certezza che non è solo, anche se giudici e medici provano a fargli terra bruciata intorno e tentano, scadendo in un inevitabile paradosso logico, di accusarlo di essere fuori dalla realtà. Ebbene io oso dire che al momento, in questa vicenda, non c’è persona immersa nel reale più di lui. Come possiamo vedere la storia continua a ripetersi perché infondo le verità sulla vita, sulla famiglia, sul ruolo del padre e della madre, non cambiano con i tempi, così come non cambia l’avversione che il mondo prova nei loro confronti. Quest’ultimo sarà sempre pronto a muovere guerra, ma finché ci saranno genitori come Thomas e Kate e la fiamma della fede rimarrà accesa, seppur flebile, potremo continuare sempre a sperare contro ogni speranza. Non senza commozione e quasi fino alle lacrime esprimo la mia profonda riconoscenza per la lezione di vita che continuano a darmi giorno dopo giorno in cui seguo con profonda apprensione la loro storia e finché avrò fiato in corpo darò il mio sostegno. Tutti in verità si aspettano un miracolo, che Alfie Evans cominci a respirare da solo, ma un miracolo è già successo: una famiglia salda in un mondo perso nella follia.

✈️ #LaBattagliaDiALFIE AGGIORNAMENTI DA LIVERPOOL + LE PAROLE DI PAPÀ THOMAS +

Posted by La Nuova Bussola Quotidiana on Monday, April 16, 2018