Sergiu Mitrache è un giovane biellese, originario della Romania ma trapiantato diversi anni fa in Italia. Ormai da diverso tempo si è dedicato all’allevamento della api e alla raccolta del miele, e oggi ci parlerà di quella che per lui è una vera e propria passione. Passione che comunque non elimina tutta una serie di fatiche e sacrifici, legati soprattutto alla difficoltà di mantenere un’azienda agricola in Italia oggi. Ecco dunque cosa significa essere un giovane apicoltore a Biella.

Prima di tutto ringrazio gli amici di The Debater per questo spazio e spero di poter comunicare cosa significa per me allevare le api. Apicoltura Biellese nasce nel 2014. Io e un amico abbiamo gettato le prime basi, quando la mia passione per le api ha coinvolto anche lui. Inizialmente è stato un fallimento, ma abbiamo deciso di continuare lo stesso, così anche l’anno seguente abbiamo continuato imparando pian piano dai nostri errori.

Le arnie di Sergiu

Il primo miele che abbiamo prodotto è stato quello di Acacia: eravamo contentissimi, dunque con tanta pazienza e sacrifici siamo andati avanti. Nelle annate successive abbiamo iniziato a produrre anche altri tipi di miele come quello di Tarassaco, Millefiori e Castagno; quest’ultimo è un miele di altissima qualità, prodotto esclusivamente nel biellese in posti selezionati ed incontaminati. Pian piano da 10 alveari siamo passati a 25 nel corso degli anni, facendo sempre il conto con le perdite invernali. Nel 2017 il mio amico non ha più potuto continuare, per questioni lavorative esterne, e così le nostre strade si sono divise, pur rimanendo amici, anche più di prima. Ho così deciso di aprire una partita IVA per accedere ai vari mercatini, potendo così vendere il mio miele. La difficoltà nel mantenere un’azienda agricola sono tante, soprattutto se parti da zero e senza avere le spalle coperte.

 

I prodotti di Apicoltura Biellese

L’apicoltura è un arte che si impara nel corso degli anni: ci vuole molta passione, ma soprattutto pazienza; un apicoltore si può definire tale dopo almeno 6 anni di pratica. Per rendere l’idea della complessità di questa attività, basti pensare ai raccolti. Si inizia la stagione verso marzo/aprile, con le prime fioriture di Tarassaco e Ciliegio Selvatico; per poi proseguire nei successivi maggio/giugno con la fioritura dell’Acacia, che per noi è la grande fioritura; passando per giugno/luglio  con Tiglio, Millefiori e Castagno; arrivando infine ad agosto/settembre, quando si può ancora raccogliere della Melata di bosco nelle annate buone. La stagione così finisce e le api vengono preparate per l’inverno, assicurandosi che abbiano abbastanza scorte di miele per poterlo passare senza problemi.

Sergiu all’opera con le sue api

Perché è per me così importante lavorare con le api? L’ape contribuisce in maniera determinante al funzionamento dell’ecosistema: l’80% di quello che noi mangiamo viene impollinato dalle api. Ogni anno la percentuale delle arnie morte per mano dell’uomo aumenta in modo spaventoso, per non parlare di un modo di coltivare e fare agricoltura profondamente sbagliato. Così com’è sbagliato piegare la testa davanti a quelle multinazionali che producono veri e propri veleni per l’agricoltura, provocando la distruzione di centinaia di migliaia di alveari in tutto il mondo.

Le api sono un elemento necessario alla sopravvivenza di migliaia di specie vegetali e animali, e sono un tassello essenziale anche per la nostra esistenza. Il nostro destino dipende dal loro.