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L’errore di fondo è pensare che i documenti e le etichette abbiano portato al nuovo linguaggio e dunque ai nuovi valori. Il percorso è esattamente inverso: la negazione dei valori assoluti ha portato al trionfo del relativismo e quindi all’utilizzo di un linguaggio artefatto, fondato sulle emozioni e sulle percezioni soggettive, completamente slegato dalla realtà – direi di forma chiaramente psicotica.

Una volta aperte le porte ad espressioni d’uso quali “due padri”, “due madri”, identità sessuale “fluida”, “bambini transgender”, et similia, il percorso è già tracciato: la biologia (oggettiva) diventa opinione (soggettiva) e l’opinione (distorta) verità indiscutibile.

 

Eppure basta chiedersi: se il dato biologico non vale, e vale solo la percezione soggettiva, perché non posso avere dei documenti dove c’è scritto che sono settantenne anche se ho trent’anni? – con tutto quello che ne consegue, ovviamente…

 

E d’altra parte: se in un corpo maschile perfettamente sano c’è una mente che si percepisce femmina (o viceversa) – con quale logica si pretende di “curare un corpo sano” (a suon di ormoni, interventi e quant’altro), e non invece quella mente che è incapace di riconoscersi – unitariamente – per quello che è?

 

 

Alessandro Benigni

 

 

 

 

 

Fonte: Ontologismi

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Alessandro Benigni
E’ nato a Mantova nel 1969. Dal 2003 è docente di ruolo di Filosofia e Psicologia nei Licei. Fino al 2014 è stato titolare della cattedra di Filosofia e Psicologia al Liceo Scientifico Agostino Berenini di Fidenza. Dal 2015 è titolare della cattedra di Storia e Filosofia al Liceo Marconi di Parma. Dopo aver svolto due anni di volontariato presso un centro di recupero per ex tossicodipendenti, si è laureato prima in Pedagogia (110 e lode, 1994) e poi in Filosofia (110 e lode, 1996). Ha conseguito diverse abilitazioni all’insegnamento (Scuola Primaria e Secondaria, classe di concorso A037 – Filosofia e Storia, voto: 80/80 e A036 – Filosofia, Psicologia, Pedagogia – voto: 80/80) e specializzazioni post-lauream (tra le altre, in Didattica della Storia, in Informatica, in Psicologia dell’educazione, in Antropologia della comunicazione, in Tecnologie dell’istruzione, in Psicologia Sociale, in Didattica della Filosofia). Iscritto ad un terzo corso di Laurea, in Lettere Moderne, si è avvicinato alla filosofia e all’arte del Rinascimento italiano. Ha pubblicato alcuni brevi saggi su Bruno, Campanella, Nietzsche, Kant, Platone, orientati alla didattica della Filosofia nei Licei. Cura il sito www.Ontologismi.it e collabora con Notizie pro vita, Cristiano Cattolico, Nelle Note (di cui è stato l’ideatore, nel 2014), Libertà e Persona, Critica Scientifica, Aleteia Italia, The Debater. Alcune sue riflessioni sono comparse su Tocqueville.it, Lo sai.eu, ed altri siti e riviste on-line. E’ stato manovale, operaio, obiettore di coscienza. Ama dormire, boxare e Wislawa Szymborska.