Il 13 settembre 533 si combattè la battaglia di Ad Decimum, nei pressi di Cartagine, che vide le forze di Belisario, generale romano, sconfiggere i Vandali di Re Gelimero che da circa un secolo occpuavano il Nordafrica.

La guerra era scoppiata per due motivi: in primis la volontà di restaurare l'Impero Romano da parte di Giustiniano e dall'altra le forti problematiche religiose causate dai Vandali. Essi, in quanto ariani, stavano sistematicamente costringendo all'esilio i cattolici dal Nordafrica attuando durissime persecuzioni. La goccia che fece traboccare il vaso fu il colpo di stato di Gelimero che, non ancora re, depose il cugino Ilderico, di fede cattolica ed intenzionato ad arrestare le persecuzioni. Saputo che il re Ilderico era stato martirizzato per ordine del cugino, Giustiniano diede a Belisario 15.000 uomini con i quali conqusitare il Nordafrica.

Nonostante la vittoria insperata, Belisario fu infatti vittima di un'imboscata, il generale decise di marciare l'indomani su Cartagine che lo accolse a braccia aperte.

Ad Decimum, insieme alla Battaglia di Tricameron, segnò la fine del Regno Vandalico che per un secolo oppresse i cattolici e desertificò il Nordafrica, un tempo florido e fertile.

Il 13 settembre 533 si combattè la battaglia di Ad Decimum, nei pressi di Cartagine

Fonte: Charlie Bunga Banyangumuka