Tratto da: ControCorrente

 

Oggigiorno quasi nessuno sa più che cosa sia e cosa si debba intendere per “scienza”, a che cosa serva, quali siano le sue legittime applicazioni, che cosa significhi “scientifico”, e così via. Lo sprofondamento in un impressionante analfabetismo epistemologico è stato indotto dalle élites dominanti con lo scopo di accelerare la ri-fondazione di una nuova umanità, di una civiltà costruita a tavolino, sulla base delle esigenze del mercato mondiale.

Tutto deve poter essere consumato e venduto, uomo compreso.

Per conseguire questo fine, è stata inculcata nella società l’idea che sia tutto legittimo ciò che la scienza ha “stabilito” non esser dannoso per l’uomo. Per questo, intere generazioni sono state rese volutamente ignoranti circa i fondamenti ed i limiti del sapere scientifico.

La scienza, infatti, non ha nulla da prescrivere in campo etico.

Così, per esempio, è stato possibile imporre la moralità dell’aborto, mascherato da diritto della donna (e questo in base al principio secondo il quale il feto non è “persona”, mentre invece sarebbe stato sufficiente, per mostrare in modo incontrovertibile il carattere omicida di questo “diritto”, parlare fin dall’inizio di “essere-umano”, invece che di “persona”: cos’altro potrebbe esserci nel ventre di una donna incinta, se non un essere ed in particolare un essere-umano?) oppure è stato possibile affermare che è legittimo acquistare bambini mediante l’affitto di un utero e deprivarli così di padre o di madre, per impiantarli in coppie same-sex, in quanto appunto “ci sarebbero studi americani che dimostrano come questi bambini (resi volontariamente orfani da adulti così tanto amorevoli) crescono comunque benissimo”.

L’analisi che segue mostra appunto come la scienza non abbia mai nulla da dire in campo etico, pena conseguenze aberranti e mostruose.

A parte che i famosi “studi americani” tanto reclamizzati di scientifico non hanno un bel niente (si veda il capitolo che riguarda analisi epistemologica) e a parte che, sempre per esempio, la derubricazione dell’omosessualità da malattia ad orientamento sessuale, avvenuta nel 1973, si basa su un voto postale e su una decisione presa con poco più della maggioranza degli iscritti ad un’associazione di Psichiatri, ebbene, al netto di tutto questo, un banale esempio sarà sufficiente per mostrare l’orrore che si cela dietro questa convinzione scientista. E’ quello che i filosofi tedeschi chiamano “Gedankenexperiment”, un esperimento mentale: se un domani la scienza mostrasse per esempio che nei bambini abusati non ci sono danni, allora dovremmo legalizzare la pedofilia?

Questo basti a dimostrare come l’etica non possa fondarsi sul sapere scientifico. Ma, daccapo, che cosa significa “sapere scientifico”? E qual è il valore della scienza nel campo delle “scienze umane”?

 

Ho cercato di spiegarlo brevemente nell’articolo che segue, pubblicato su Notizie Pro Vita e su Ontologismi.

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Alessandro Benigni
E’ nato a Mantova nel 1969. Dal 2003 è docente di ruolo di Filosofia e Psicologia nei Licei. Fino al 2014 è stato titolare della cattedra di Filosofia e Psicologia al Liceo Scientifico Agostino Berenini di Fidenza. Dal 2015 è titolare della cattedra di Storia e Filosofia al Liceo Marconi di Parma. Dopo aver svolto due anni di volontariato presso un centro di recupero per ex tossicodipendenti, si è laureato prima in Pedagogia (110 e lode, 1994) e poi in Filosofia (110 e lode, 1996). Ha conseguito diverse abilitazioni all’insegnamento (Scuola Primaria e Secondaria, classe di concorso A037 – Filosofia e Storia, voto: 80/80 e A036 – Filosofia, Psicologia, Pedagogia – voto: 80/80) e specializzazioni post-lauream (tra le altre, in Didattica della Storia, in Informatica, in Psicologia dell’educazione, in Antropologia della comunicazione, in Tecnologie dell’istruzione, in Psicologia Sociale, in Didattica della Filosofia). Iscritto ad un terzo corso di Laurea, in Lettere Moderne, si è avvicinato alla filosofia e all’arte del Rinascimento italiano. Ha pubblicato alcuni brevi saggi su Bruno, Campanella, Nietzsche, Kant, Platone, orientati alla didattica della Filosofia nei Licei. Cura il sito www.Ontologismi.it e collabora con Notizie pro vita, Cristiano Cattolico, Nelle Note (di cui è stato l’ideatore, nel 2014), Libertà e Persona, Critica Scientifica, Aleteia Italia, The Debater. Alcune sue riflessioni sono comparse su Tocqueville.it, Lo sai.eu, ed altri siti e riviste on-line. E’ stato manovale, operaio, obiettore di coscienza. Ama dormire, boxare e Wislawa Szymborska.