Debater” significa letteralmente “persona che discute, argomenta con passione” e noi pensiamo che non esista definizione migliore per il nostro esperimento giornalistico.
Ciò che ne sta a fondamento è infatti un nutrito gruppo di amici che si riunisce per fare qualcosa che ama fare riprendendo la cordialità del sodalizio culturale tipico inglese che vede i suoi membri riuniti a sorseggiare birra attorno al tavolo di un pub e al tempo stesso ne sfonda i confini.
Linfa vitale del The Debater sarà proprio l’amore per il dibattito, inteso non come mero esercizio di retorica, bensì come costante e appassionata messa in gioco, come discesa in campo nel marasma delle opinioni, con la speranza di portare un punto di vista fresco nel mondo stantio dell’informazione.
The Debater s’ispira esplicitamente al nome del giornale con cui G. K. Chesterton esordì assieme al suo giovane gruppo di amici, il Jounior Debating Club.
Il nostro Debater che qui vede la luce vuole trarre vita dallo stesso spirito che tanto caro fu al grosso e grandemente amato giornalista inglese: capovolgere il proprio punto di vista per vedere le cose sotto una nuova luce.
The Debater è lieto di invitare
la compagnia degli uomini liberi
qui, ora, proprio adesso!
Indirizzato a Egregia umanità, Mondo, Universo.

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Copyright

La legge sul diritto d’autore impropriamente conosciuta come “copyright” consente di proteggere dal plagio diverse categorie di opere creative, in particolare le opere letterarie, musicali, cinematografiche, i disegni, le fotografie ed i programmi per computer. Ciò che si protegge non è l’idea in sé di fornire un certo servizio o di realizzare una certa opera ma il modo in cui essa si esprime, la sua forma di attuazione tangibile.

Il titolare dei diritti

Titolare dei diritti sull’opera dell’ingegno è solitamente il creatore, ossia l’autore o il coautore, ma nel caso di opera realizzata in adempimento di un contratto di lavoro subordinato o su commissione l’autore è titolare dei soli diritti morali mentre i diritti patrimoniali spettano al datore di lavoro. Il diritto morale di essere riconosciuto autore dell’opera è inalienabile, irrinunciabile ed imprescrittibile. I diritti di utilizzazione economica sono, invece, trasferibili ed in virtù dell’art. 25 l.a., durano per tutta la vita dell’autore e per settanta anni dopo la sua morte.

L’acquisto del diritto

Il diritto d’autore si acquista originariamente per il solo fatto della creazione dell’opera senza che sia necessario alcun tipo di adempimento amministrativo, sia esso il deposito o la registrazione come avviene invece in materia di brevetti e marchi. Tuttavia depositare un’opera presso gli uffici competenti presenta l’indubbio vantaggio di fornire all’autore prova certa della paternità e della data di creazione di un determinato lavoro. Inoltre il deposito alla SIAE è indispensabile in certi casi per potere esercitare i diritti connessi.

Diritti esclusivi dell’autore

Un autore acquista sulla propria opera il diritto esclusivo di riproduzione, di esecuzione, di diffusione, di distribuzione, di noleggio, di prestito, di elaborazione e trasformazione, che può eventualmente cedere, in tutto o in parte, ad altri facendosi ricompensare per questo. In Italia si possono effettuare diversi tipi di deposito dell’opera a seconda della natura della stessa. In linea di massima si distingue il deposito di opera inedita che si effettua, prima della pubblicazione dell’opera alla SIAE sezione opere inedite e quello di opera pubblicata che invece si effettua presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Presso la SIAE si trova anche il Registro pubblico del software.

Normativa: Legge 22.04.1941 n. 633 Convenzione di Berna

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