Chesterton: 100 anni prima, in difesa di Alfie

L’ospedale Alder Hey di Liverpool ha decretato la fine del “sostegno vitale” al piccolo Alfie Evans. Un verdetto sconcertante: per un bambino di due anni...

Alfie Evans, un sibilo tonante

 È una vicenda sulla quale si può indagare a lungo, con ricerche di vario genere e in maniera più o … Altro

Psicoterapie a confronto con l’idea del trapianto di testa – report...

Nuovo contributo per il Gruppo di Ricerca interdisciplinare di Neurobioetica e per la Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani (a breve l’articolo disponibile anche in lingua inglese), sul confronto fra psicoterapie e l’idea del trapianto di testa. Di seguito l’articolo, pubblicato nel blog “Neuroetica e Neuroscienze” 

“Psychotherapies compared with the Head Transplantation idea” Round-table seminar, 23 February...

Recente articolo sull’ultima lezione del Corso di Perfezionamento in Neurobioetica, relativa all’incontro fra tre scuole di psicoterapia, cinque esperti, e il trapianto di testa. Contributo edito per la Cattedra UNESCO in Bioetica e Diritti Umani, pubblicato sul sito unescobiochair.org

Thomas, Kate, Alfie siamo con voi!

Riportiamo qui di seguito l'intero messaggio in italiano (e il video in inglese) di Chiara Paolini, mamma di Emanuele Campostrini, noto a molti per...

Ultimi aggiornamenti su Alfie Evans

Ricapitoliamo cos'è avvenuto con Alfie e gli abusi che la sua famiglia ha dovuto subire nelle ultime 24h dal comunicato ufficiale dei legali.

Perché quel manifesto indigna

Lo scandalo politico e non solo generato dal maximanifesto, 7 metri per 11, dell’associazione ProVita che ritrae un feto nel grembo materno era del tutto prevedibile. Non perché l’immagine in sé abbia qualcosa di violento, proprio come non lo ha il messaggio che incornicia l’immagine, «tu eri già così a 11 settimane…e ora sei qui perché tua mamma non ti ha abortito», ma perché la cultura abortista da cui oggi tutti, purtroppo, siamo in qualche modo contaminati ha il suo punto di forza nella sistematica rimozione del protagonista di quel manifesto: il figlio concepito.

Da Gucci al trapianto di testa: una sola identità non può...

Una graduale e progressiva procedura di astrazione ha strutturato la convinzione culturale-antropologica che, quanto compiuto sul corpo sia altro da quanto incide sulla persona, intesa nella sua totalità e unicità, di perfetta comunicazione fra le parti che la compongono come un tutto, distinto e indistinto.

Dj Fabo, il processo e la battaglia (decisiva) sulle parole

La vicenda giudiziaria relativa alla morte per suicidio assistito di dj Fabo, che riguarda il processo al radicale Marco Cappato, …

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Amare oggi è dire muori o suicidati!

Nuovamente l’Olanda è caduta sotto i riflettore per essere fra i Paesi che, più di altri, amano il popolo, al punto di avvantaggiarne la morte con mezzi sempre più low cost e reperibili istantaneamente. È verificabile quotidianamente l'avanzare di una cultura della morte che soffoca, opprime con ingannevole leggerezza, la cultura della (e per la vita) al punto di decretare l’uccisione come bene maggiore del poter vivere.
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