Mamma, sono gay?

Le gambe penzoloni dalla sedia troppo alta e la faccia tuffata nella scodella. Fabietto e la sua colazione sono un tutt’uno. Julie, al contrario, cerca col cucchiaio la forza di fare quella domanda. Di buttarla lì come un banale “cosa mi metto oggi?” Come se fosse un biscotto sbriciolato, venuto a galla sul latte bollente. E mamma Emilia può borbottare i suoi “sbrigatevi che è tardi” come un rumore di fondo che non interrompe la ricerca.

Con gli occhi dei vinti. “L’eredità della Priora” di Carlo Alianello

È un triste destino quello che colpisce Carlo Alianello, scrittore dei fatti più che delle parole, vessillifero delle ragioni e delle vite dei vinti,...

STORIE SENZA VITA. LA VITA SENZA STORIE

«“in principio era la Parola”. Ed eccomi già fermo. Chi m’aiuta a procedere? M’è impossibile dare a “Parola” tanto valore. Devo tradurre altrimenti, se...

America: la letteratura profana che cerca Dio

Jack Kerouac, il celebre scrittore che ha dato inizio al fenomeno della “beat generation”, torna a far parlare di sé. In questi giorni, infatti, si...
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