Secondo mylord Anthony Hayden della Queen’s Court, primo autore del libro che vedete qui sotto e giudice del caso Alfie Evans, il superiore interesse dei bambini è essere acquistati da una coppia di maschi e cresciuti orfani di madre, ma se un bambino è disabile e figlio di un papà e una mamma normali, per giunta cattolici, ah beh allora il suo superiore interesse è finire la sua inutile vita. E siccome non si spiccia a morire, allora meglio tenerlo chiuso in una stanza senza cibo da 24 ore con la speranza che tolga presto il disturbo.
Esattamente come scritto tra le righe di Repubblica stamattina da Michela Marzano, sacerdotessa dei diritti di compravendita degli uteri ma di tutt’altro avviso quando si cerca di salvare un bambino dal soffocamento.
Capite che nel caso di Alfie Evans non si confrontano due persone ma due antropologie inconciliabili. Tutto torna. Si confrontano il diritto del debole contro il capriccio del forte.
Noi sappiamo da che parte stare. Sempre.
#alfieevans

Antropologie a confronto nel caso Alfie Evans

Fonte: Simone Pillon